Emiliano, i conti della Sanità pugliese sono in ordine: la dichiarazione a conclusione della riunione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze

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I conti della sanità pugliese sono in equilibrio e le prestazioni sanitarie sono tra le migliori d’Italia”. Lo dichiara la Regione Puglia a conclusione della riunione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per la periodica verifica del Bilancio e dei Livelli essenziali di Assistenza.

“Il bilancio avrebbe registrato un risultato ancora migliore, se la Regione Puglia non avesse dovuto contabilizzare conguagli di mobilità sanitaria riferiti ad anni precedenti, in particolare al periodo pandemico” commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “La copertura finanziaria – prosegue – è garantita e gli uffici regionali sono già al lavoro per assicurarne la gestione. Continueremo a lavorare per garantire servizi sempre più efficienti e accessibili ai cittadini pugliesi”. “L’incontro ha certificato l’equilibrio complessivo dei conti, con un risultato negativo di 88 milioni di euro, un dato significativamente inferiore alle stime circolate nelle scorse settimane – spiega l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Una serie di anticipazioni avevano diffuso un allarme che ha ingenerato un dibattito politico dai toni accesi e esasperati, malgrado prudenza e attenzione maggiori avrebbero dovuto indurre ad attendere il complesso lavoro di consolidamento dei conti. Questi risultati – conclude – confermano la solidità del nostro sistema sanitario e la capacità della Regione Puglia di mantenere un equilibrio tra qualità dell’assistenza e gestione delle risorse”. La Puglia si conferma tra le regioni italiane che superano tutti i livelli previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia per la valutazione dei sistemi sanitari regionali. In particolare, il miglioramento più rilevante riguarda l’assistenza ospedaliera, che cresce da 79,7 a 85 punti, collocando la Puglia tra le prime nove regioni italiane, 6 punti oltre la media nazionale. Stabili gli altri due indicatori: l’assistenza distrettuale ottiene 69 punti, la prevenzione 74 punti. Impiegato il 100 per cento delle risorse destinate al taglio delle liste di attesa (ansa).

redazione

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